Bibliothèque mondiale du cheval

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Der Briefwechsel des Eneas Silvius Piccolomini — De natura et cura equorum / PICCOLOMINI Enea Silvio Vincenzo, 1909
De natura et cura equorum , in Der Briefwechsel des Eneas Silvius Piccolomini, herausgegeben von Rudolf Wolkan — I Abteilung: Briefe aus des Laienzeit (1431-1445); I. Band: Privatbriefe; I. Band. / PICCOLOMINI Enea Silvio Vincenzo et WOLKAN Rudolf
: Wien , Alfred Hölder, 1909
: Le texte De natura et cura equorum est présent dans le premier des 4 vol., publié entre 1909 et 1918, Département, lettres de la période laïque (1431-1445): Volume I. Lettres privées , pp. 395-424.
: 1 vol.
: XXVIII-595 p.
: in-8° (24 cm)
Allemand, Latin

: Elevage / Soins du cheval - Bien-être - hippologie

« Di Pio II, già Enea Silvio Piccolomini, ci resta anche un epistolario, pensato, come ogni epistolario umanistico, per la pubblicazione. Vi si comprende una lettera contenente un trattatello sul cavallo, indirizzata a Wilhelm von Stein e datata 4 luglio 1444 (ma sicuramente scritta prima, perché il dedicatario del trattatello, Alberto d’Asburgo, del quale si parla al presente nella lettera, era già morto a quella data). Non si pensi però che alle già numerose doti di Enea Silvio si debba aggiungere anche quella di essere un compiuto cavallerizzo, o ippologo, o ippiatra. Di fatto, il trattatello è un’esercitazione umanistica. Si parla di cavalli celebri dell’antichità, delle terre dove nascono i cavalli, di come allevarli, di quali debbano essere le loro fattezze, delle malattie che li colpiscono e come si curano. La materia, come dichiarato da Enea Silvio, è tratta da vari autori : Virgilio, Solino (compilatore romano del III sec.), Isidoro da Siviglia (VI-VII sec.), Alberto Magno (XIII sec.) : tutti autori, come si vede, la cui importanza non risiede tanto nell’aver in qualche misura scritto di cavalli, quanto nell’essere stati illustri poeti, teologi, filosofi. Degna di nota la parte introduttiva della lettera, dove Enea Silvio, prima del trattatello propriamente detto, si rivolge all’amico Wilhelm descrivendo se stesso come persona sostanzialmente retta, benché non priva di difetti (“sono un poeta, non uno stoico”), e non ipocrita : “i bei volti mi ricreano”, dichiara francamente, “e ammiro volentieri gli occhi delle donne”. » Patrizia Arquint et Mario Gennero (2019)